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Donne e farmacia: la vita di Ildegarda di Bingen

Oggi, 17 settembre, si tiene l’inaugurazione della Parafarmacia Cuoghi.

1. Ildegarda foto

Oggi, 17 settembre, si tiene l’inaugurazione della Parafarmacia Cuoghi.

Ti do il benvenuto anche virtualmente nel mio mondo: qui sul mio sito condividerò alcuni spunti e consigli dedicati al vasto tema del benessere.

 

Vorrei iniziare il mio blog con una storia particolare, legata proprio a questa data. Il 17 settembre, infatti, si ricorda una figura femminile peculiare, Santa Ildegarda di Bingen. Chi era e come è legata la sua storia alla farmaceutica? Seguimi e fra poco ne saprai di più.

 

Nell’antichità e fino a pochi anni fa, il destino di una donna era segnato. Moglie, madre, custode del focolare. Quindi niente studi, niente viaggi, niente passioni da coltivare, almeno nella maggior parte dei casi. Le donne in posizioni di potere o di prestigio culturale erano poche e spesso considerate dall’opinione pubblica come strane e originali. Tuttavia nelle cronache affiorano anche vite di donne eccezionali.

 

La prima donna di cui voglio parlare è davvero speciale. Non fosse altro perchè è una santa, che ha saputo esprimere valore e talento in una società ostile.

Ildegarda di Bingen nasce nel 1098 in Germania, da famiglia nobile, e quindi già destinata a un “buon”matrimonio in giovane età che potesse rinforzare la stabilità della famiglia d’origine. O, in alternativa, alla vita in convento.

Sopravvissuta ad un’infanzia segnata dalla malattia, fin dai primi anni di vita Ildegarda sviluppa delle caratteristiche particolari. Ha visioni profetiche, parla con gli animali, comunica con piante, fiori e tutti gli elementi della natura. Ildegarda comunica con il Signore, ma le persone vicine a lei non la capiscono. Cominciano ad avere paura della sua originalità e delle sue visioni. E forse anche per questo, e per la sua salute che rimane per tutta la vita cagionevole, viene mandata in un monastero.

 

Nonostante le rigide condizioni di vita e la diffidenza generale, Ilde diventa profetessa, mistica, musicista. E, aspetto molto interessante dal nostro punto di vista, inventa la medicina naturale che cura insieme corpo e anima. Scrive due trattati enciclopedici nei quali elenca tutto il sapere di allora sulla botanica e la medicina, produzione che la rende una delle principali autrici letterarie e studiose del Medioevo.

 

Oggi rimangono testimonianze di diversi rimedi medicamentosi di Ildegarda, che potrebbero essere utilizzati ancora oggi: preparati a base di artemisia, chiodi di garofano, lavanda, ortica, noce moscata, ecc.

 

L’ispirazione divina della sua produzione sia in campo medico, ma anche musicale, teologico, filosofico, portano alla sua canonizzazione nel 2012 come santa della Chiesa Cattolica da parte di Papa Benedetto XVI.

 

Qualche esempio degli ingredienti già presenti nelle antiche ricette curative di Ildegarda?

 

Il finocchio: anche oggi si può ritrovare in molti prodotti fitoterapici. Si utilizza per acidità gastrica, flatulenza e costipazione, alito cattivo, per ridurre l’odore corporale. I suoi oli essenziali conferiscono al finocchio proprietà antibatteriche e antifungine. Ha caratteristiche espettoranti e viene spesso utilizzato nella cura delle affezioni catarrose delle vie aeree superiori e dell’asma. In caso di crampi intestinali agisce anche come spasmolitico e antinfiammatorio.

 

I semi di psillio: 5 grammi di semi al giorno, da assumere con abbondante liquido. Nel tegumento dei semi di tutte le specie di plantago sono contenute importanti fibre naturali e carboidrati complessi utili alla regolazione intestinale. In più queste sostanze hanno capacità disintossicanti per allergeni, sostanze nocive e di scarto presenti nell’intestino.

 

La verbena: utile per un impacco a base di 1-2 manciate di questa pianta, da far bollire per 2-3 minuti in acqua, spremere e versare. Diverse ricerche farmacologiche hanno confermato le proprietà antimicrobiche, antivirali, antinfiammatori e immunostimolanti della verbena.

La storia di Ildegarda mi ha ispirato e ho trovato nella sua biografia ricca di talento al femminile una felice coincidenza con l’inaugurazione della mia attività!

Conoscevi questa figura e le proprietà di queste piante?

Immagine mortaio: Photo by Katherine Hanlon on Unsplash